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Buon divertimento... ^___^
Articoli che ho trovato interessanti
Per chi è interessato e volesse saperne un po' di più... ^___^
Dalle letture preferite di quando ero ragazzina a quelle + recenti, che ho apprezzato tantissimo...
Disegnatori, fumettisti e illustratori vari… ^____^
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Cillachan"Se puoi sognarlo, puoi farlo." (Walt Disney)
6/22/2008 Viaggio in Giappone - Diario di viaggio - quarta parte (4/4)Foto 5_7_5 – 5_8_8: Giovedì, ultimo giorno (ç____ç) e finalmente una bella giornata… siamo tornati al centro di Tokyo x visitare i giardini imperiali, dopo aver scattato qualche altra foto lungo il fossato che circonda l’area del Palazzo Imperiale, approfittando del sole…
Foto 5_8_9 – 6_3_9: La zona dei giardini imperiali aperta al pubblico è un grande e bellissimo parco con i resti delle costruzioni e delle mura dell’antica Edo-jo, prati, piccoli boschetti e laghetti… è stato molto piacevole visitarlo. Ne abbiamo anche approfittato x stenderci un po’ sul prato a prendere il sole, mentre io scattavo foto gli altri si divertivano a provare mosse di Aikido e acrobazie varie! ^___^
Foto 6_4_4/6_4_5: Mi soffermo su queste due foto… quel divieto di fumo si trovava per terra, su uno dei marciapiedi di Tokyo… a Tokyo è vietato fumare x strada mentre invece in molti locali è possibile farlo… (con mia grande gioia, devo dire… o_____O) Sono molto diffuse le “Smoking Area” ovvero delle zone di marciapiede dove invece è possibile fermarsi a fumare (con immancabile gruppetto di giapponesi lì raccolti). All’inizio tutto ciò ci ha lasciato davvero un po’ perplessi… poi abbiamo capito il xchè di questo divieto: è una precauzione x evitare di poter far male ai bambini che, essendo + bassi, sono + esposti al rischio di venir scottati dai pedoni distratti che camminano di corsa… mah! A voi i commenti, davvero ‘sta cosa l’ho vista solo in Giappone!!! ^___^
Foto 6_4_6 – 6_5_2: Nel tardo pomeriggio siamo andati a visitare la baia di Tokyo… il panorama era davvero bello e suggestivo, con tutti quei grattacieli illuminati… purtroppo fare delle foto non è stato semplice, ne ho scelto giusto qualcuna come esempio, x dare una mezza idea… la prossima volta non andrò da qualche parte senza portarmi dietro il cavaletto!!! è_____é
Foto 6_5_3 – 6_5_7: Queste foto invece sono dedicate alla metropolitana di Tokyo… metro che poi diventa linea ferroviaria e viceversa, un autentico casino!!! Una volta capito il meccanismo e individuate le stazioni in cui si verifica questo cambio di linea (ma non di treno, che rimane lo stesso, questo è il problema!!!) ci si riesce ad orientare ma all’inizio ci si sente davvero persi anche xchè non tutte le stazioni hanno il doppio nome (in ideogrammi e in caratteri occidentali), solo quelle principali! E infatti il primo giorno è stato inevitabile sbagliare treno! Devo dire però che Marco è stato capace di capirci qualcosa già dal primo giorno, poi è diventato proprio bravo, negli ultimi giorni di permanenza tutto il gruppo seguiva mio fratello nei meandri della metro!!! ^____^ E una volta nel vagone era inevitabile osservare e fare commenti, d’altronde anche noi eravamo molto osservati e non poche ragazzine (le classiche studentesse vestite alla marinara) ridacchiavano di noi!!! I giapponesi in metro fanno principalmente 3 cose: dormono (soprattutto gli impiegati… anche in piedi, giuro!), leggono giornali (soprattutto gli uomini) e i manga (soprattutto i ragazzi) e digitano freneticamente con la tastiera del cellulare (davvero carini i loro cellulari, ne ho visti di tutte le forme, fatture e colori! ^__^). Le foto scattate all’interno del vagone non le ho fatte io, ‘sta faccia tosta l’hanno avuta gli altri, in una c’è pure un tizio che guarda storto verso la fotocamera!!! Di sicuro le + grandi figure le abbiamo azzeccate proprio in metro, eravamo un tantino + rumorosi rispetto a loro che in metro non parlano, mai! E se proprio devono scambiare qualche parola lo fanno piano piano, sottovoce… noi invece ridevamo praticamente in continuazione!
Foto 6_5_8 – 6_7_2: Ultima serata… ultima cena da Jonathan’s… l’idea era di quella di chiudere in bellezza il viaggio con un bel brindisi! Da buoni italiani abbiamo avuto la faccia tosta di entrare nel ristorante portandoci dietro 3 bottiglie di vino… ci tengo a precisare che parlo in prima persona plurale giusto xchè face parte del gruppo, quest’idea non l’ho certo concepita io, tanto + che non bevo! ^___^ Queste 3 bottiglie hanno fatto il viaggio di andata con noi (insieme ad altre 7) sparse nelle varie valigie dei ragazzi (sì, lo ammetto, io mi sono rifiutata di mettere la bottiglia di vino nel trolley, manco morta! E, pur volendo, non ci sarebbe mai entrata! Mi ero permessa di proporre di bere dopo aver cenato ma non sono stata degnata di molta considerazione xchè l’intenzione degli altri era di bere durante la cena, ovviamente. Alla fine xò è andata a finire che il personale del locale non ha permesso loro di aprire le bottiglie. Erano irremovibili: o bevande acquistate nel ristorante o niente! Non hanno voluto sentire ragioni, in questo i giapponesi sono rigidissimi, non discutono proprio… immaginate come ci sono rimasti tutti male, con le bottiglie sottobraccio sono entrati e con le bottiglie sottobraccio sono usciti! Ma, sempre da buoni italiani, non ci siamo persi d’animo: dopo aver comprato quante + schifezzette da mangiare possibili nel mitico negozietto aperto 24 ore su 24 ci siamo accomodati nella hall dell’albergo e abbiamo dato inizio alla festina. Abbiamo brindato e fatto un bel po’ di casino tra battute e risate varie, probabilmente il vino cominciava a fare effetto! Il personale alla reception non ci ha detto niente, ormai dopo 7 giorni si erano rassegnati, x non dire arresi… Ma in fondo ci avevano preso in simpatia, hanno pure attaccato la foto della vittoria italiana alla parete!!!!!! ^________^ Questo a dimostrazione che i giapponesi guardano molto all’etichetta sì… ma una volta rotto il ghiaccio sanno essere davvero simpatici, carini e, soprattutto, sportivi! La serata si è conclusa con le classiche scene di panico x via dei bagagli… non si chiudevano +!!!!! Tra regalini vari, libri (non potevo non comprare degli artbook di disegnatori giapponesi che qui in Italia non avrei mai trovato), kimono, Dav con la stampa in cornice, ecc ecc… è stato un continuo viavai tra la nostra camera e quella di Marco x vedere come distribuire la roba, davvero non so come ce l’abbiamo fatta…
Foto 6_7_3/6_7_4: Venerdì mattina… partenza… sigh sob, strasob! ç________ç La foto di Dav all’aeroporto di Narita dovrebbe rendere bene lo stato d’animo generale… ç_______ç Segue foto dei due maestri immortalati nella Smoking Room!!!
Foto 6_7_5/6_7_6: “Ecco qua!” direte voi adesso “Ha fotografato l’ennesima tazza!!!”. Ho fatto la foto anche ai comandi e pulsantini vari, purtroppo è venuta un po’ sfocata ma si dovrebbe riuscire ugualmente a leggere… altro che solo la direzione del getto, qui si poteva impostare pure il suono di accompagnamento (cascata) e regolarne il volume!!! ^___^ Avrete capito che si tratta del bagno dell’aeroporto e vi assicuro che, una volta tornata in Italia, un po’ mi sono pentita di non aver fatto la foto al bagno dell’aeroporto di Parigi e poi a quello di Roma… detto in poche parole: sempre peggio, no comment. Una volta che ci si abitua, anche se x poco tempo, alla pulizia e al decoro, è davvero notevole il senso di nausea che si avverte di fronte all’incuria e al menefreghismo in certe cose, tipici, del nostro Paese, purtroppo.
Foto 6_7_7 – 6_8_2: Nell’aereo Tokyo-Parigi… il viaggio di ritorno è stato un po’ + lungo ed è sembrato + pesante di quello dell’andata… Siamo partiti da Tokyo verso le ore 13 e, dopo 13 ore di viaggio (quando si viaggia da ovest ad est si impiega + tempo x via delle correnti aeree…) siamo arrivati a Parigi. A Parigi l’ora locale era le 17, ma secondo il nostro orologio biologico erano ormai le 2 di notte… inutile dire che eravamo già stanchi e addormuti… ecco xchè le ultime foto sono quelle in aereo… una volta arrivati a Parigi ho messo la fotocamera a nanna, almeno lei!!! Partiti da Parigi verso le 19 siamo atterrati a Roma tra le 21 e 30 e le 22, con mezz’ora e + di ritardo xchè l’aereo non riusciva ad atterrare a causa del cattivo tempo. Sinceramente parlando, nel piccolo aereoplanino Parigi-Roma (dopo aver viaggiato in quel bestione da volo intercontinentale questo sembrava davvero minuscolo) non vedevo l’ora di atterrare, a un certo punto ho iniziato a dare segni di insofferenza, anche x via del tempo, + piccolo è l’aereo e + si avvertono le turbolenze! A Roma ci aspettava lo stesso pulmino dell’andata e ci abbiamo messo 3-4 ore x ritornare a Salerno (siamo arrivati tra l’1 e le 2 di notte), inutile dire che nel pullmino siamo caduti tutti in letargo profondo, eravamo svegli da 22 ore e non ce la facevamo +!!! Arrivati a Salerno abbiamo avuto l’accoglienza degli altri ragazzi membri dell’Associazione del Chanbara, tutti allegri e pimpanti pronti a festeggiare, fare foto e brindisi e noi come tanti zombie!!! Però è stata davvero una bella accoglienza, peccato non avere foto come ricordo ma davvero il rimbambimento era ad alti livelli… Rientrare a casa è stato stranissimo… solo 24 ore prima ero in Giappone e ora di nuovo a ronfare nel mio letto… strano… strano davvero…
Si conclude qua il mio diario di viaggio, spero che sia stato interessante e divertente. Ogni tanto mi capita di pensare: “Cacchio, sono stata in Giappone, un annetto fa non l’avrei mai detto!” E mi prende la nostalgia…mi piacerebbe tanto andarci di nuovo x poter stare + tempo e visitarlo meglio… spero di riuscire a tornarci prima o poi, di certo non subito, ci sono tante altre mete che vorrei visitare prima. Nel frattempo continuo a rimpinzare il salvadanaio, poco x volta… ^_____________^ Complimenti a tutti coloro che sono riusciti a leggere tutto il diario e a guardare tutte le foto, un’impresa non da poco!
Grazie e baciotti a tutti! 6/15/2008 Viaggio in Giappone - Diario di viaggio - terza parte (3/4)
Foto 3_6_7 – 3_7_1: Lunedì: veloce giro nel quartiere delle librerie, Jimbocho. Siamo stati in una stupenda libreria di otto piani, ogni piano dedicato a tipologie diversa di libri… era bellissimo e purtroppo non ce l’abbiamo fatta a visitarla tutta perché avevamo appuntamento con il resto della squadra al quartiere Mita, il quartiere delle Ambasciate!
Foto 3_7_2 – 3_7_8: Visita all’Ambasciata Italiana! Grazie a una fortuita coincidenza avevamo ricevuto l’invito il giorno prima! ^___^ Davvero una bella esperienza, l’ambasciatore italiano era molto contento di poter ricevere e poter parlare con dei connazionali, soprattutto se campioni in una disciplina sportiva di cui, in effetti, non era x niente a conoscenza!!!
Foto 3_8_2 – 4_2_5: Dopodiché siamo andati a visitare il quartiere Asakusa, ovvero il quartiere più pittoresco e tradizionale di Tokyo, vero cuore dell’antica città. È una delle tappe turistiche più gettonate anche per via degli innumerevoli negozietti di souvenir e oggetti caratteristici situati su entrambi i lati della via principale, Nakamise. Questa strada parte dal dal Kaminarimon (il Cancello del Tuono) per terminare al Tempio Senso-ji, il tempio buddista detto anche Kannon-sama. Il tempio è semplicemente fantastico e quei negozietti erano una vera e propria calamita, in pratica abbiamo passato l’intero pomeriggio a fare spese, cercando ovviamente di limitarci il più possibile, non tanto x i prezzi (davvero accessibili) ma x via dello spazio in valigia!!! Siamo usciti da lì carichi di buste strapiene di pensierini x tutti e con tre acquisti davvero speciali, un regalo che sia io, Dav e Marco ci siamo fatti… ovvero tre bellissimi Kimono! ^_______________^ Trovati tra l’altro a prezzi stracciati, un’occasione a cui non abbiamo saputo resistere. Ovviamente oltre al Kimono (che, manco a dirlo, era il più lungo possibile e comunque mi va un po’ corto…
Foto 4_2_6 – 4_5_6: Martedì: tappa al quartiere Shibuya-ku, il quartiere soprannominato “young town” e in effetti è davvero la città dei giovani, della moda e della cultura “under 25”, insomma un vero e proprio quartiere dei balocchi! Non è facile descrivere cosa si può trovare o vedere a Shibuya… è un labirinto di strade con palazzi dall’architettura iper-moderna, stracolme di megaschermi e insegne, di negozi di abbigliamento (dai vestiti e accessori dal gusto molto discutibile alle boutique delle grandi firme, ovviamente italiane! Vicino all’incrocio è poi presente la statua di Hachiko | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||