Lucilla's profileCillachanPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    12/02/2007

    Fiabe

    Di seguito la parte iniziale di un articolo pubblicato nell'ultimo numero di Famiglia Cristiana, è inutile sottolineare che ritengo siano delle parole vere e giuste

     

     

    FATELI SOGNARE

    «SENZA FIABE PERDIAMO IL SENSO DELLA NOSTRA IDENTITÀ E DEL NOSTRO RICCHISSIMO PASSATO», DICE L'ESPERTO DI LETTERATURA ANTONIO FAETI (DOCENTE DI GRAMMATICHE DELLA FANTASIA E STORIA DELL'ILLUSTRAZIONE ALL'ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BOLOGNA). CHE AGLI ADULTI CHIEDE CON FORZA DI RACCONTARLE AI BAMBINI.

     

    <<Ne abbiamo bisogno più che mai. Perché tutto quello che ci circonda non è fiaba.

    Tutto è così spurio, privo di gusto, fina­lizzato sempre a esiti da raggiungere, sia che si voglia conseguire una vendi­ta, vedi l'impero della pubblicità, sia che si voglia far leva su una dimensio­ne del banale, del vol­gare, anche per un ma­linteso senso della pro­vocazione…>>.

    È netto il parere di Antonio Faeti, uno dei maggiori studiosi di letteratura per l'in­fanzia nel nostro Pae­se, se gli si chiede qua­le senso abbiano, anco­ra oggi, le favole. Anzi, fiabe, precisa da esper­to, sottolineando la dif­ferenza lessicale tra "fa­vola", il componimen­to pervaso da intenti pedagogici precisi e di solito riconducibile a  un autore, e "fiaba", di provenienza oscura e popolare, che non presenta intendimenti precisi.

    Ma torniamo alla provocazione: <<Se ci fosse oggi una provocazione vera, an­drebbe contro la tendenza comune. Non sarebbe una donna volgarissima che allude al sesso, ma un signore ben vestito ed elegante nei modi. Quando ci sono 300 spettacoli di sesso volgari, se uno fa il trecentounesimo, è solo uno che si accoda, un pecorone, mentre rap­presenterebbe una provocazione mette­re in scena qualche cosa di raffinato e di esteticamente avveduto.

    Tra globaliz­zazione, assuefazione, tendenza a segui­re la massa con comportamenti che di­ventano coatti, anche se non c'è nessun esplicito dittatore, non è un caso che non si sia posta alcuna attenzione al fat­to che 60 anni fa George Orwell abbia ipotizzato un Grande Fratello e ora lo si sia realizzato, in modo fra l'altro stan­cante, volgare e offensivo>>.

    Comments

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://cillachan.spaces.live.com/blog/cns!DDAEEA02485ACA42!422.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None