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    02/08/2007

    Naked ambition

     
    Ecco la famosa parità...
     
    Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del giorno Domenica 15 Luglio 2007 (mi scuso x la pessima qualità dell'immagine ma è una scansione da foglio di giornale... piegato!A bocca aperta):
     
     
     
    “L'Italia è il Paese delle donne nude”

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

    L'accusa del Financial Times: “Corpi esibiti in spot e tv; tradito il femminismo”

     

    L'ambizione: "Le teenager sognano di diventare ballerine o showgirl"

    Il ritratto: "In Italia essere donna è dolore, pasta, maternità e banche chiuse"

     

                                Image Hosted by ImageShack.us

    1. Show e pubblicità: Il Finantial Times descrive un'Italia in cui il corpo femminile viene utilizzato senza limiti nè pudori in campo pubblicitario e negli show televisivi.
    2. I diritti in azienda: La condizione della donna italiana è resa più difficile dalla mancanza di sostegno alle lavoratrici (part time, nursery, orari flessibili)
    3. L'agenda politica: In Italia, solo l'11% delle parlamentari sono donne: la stessa percentuale del 1976. E ad oggi non ci sono progetti per una riforma del sistema.

     

    MILANO - Far finta che il “caso” non esista, stavolta, è davvero impossibile. Basta al­zare gli occhi durante il che­ck-in in aeroporto, o accendere la tv. Loro sono li, che aspetta­no. Donne, donne, donne. In for­mato gigantesco, sembrano uscite da un film di Fellini. Scol­lature profonde, sguardo mali­zioso. Sono li per convincere: a comprare una valigia, a sceglie­re una nuova tariffa per il cellu­lare. Oppure, semplicemente, per “intrattenere”...

    Succede in Italia, patria della bellezza femminile - e del suo sfruttamento. Perlomeno è que­sta, secondo il Financial Ti­mes, l'immagine che colpisce chi arriva nelle nostre città: cor­pi (inutilmente) scoperti che ammiccano dai cartelloni stra­dali, ragazze di nulla vestite che ancheggiano nei varietà. Ie­ri l'autorevole quotidiano della City ha dedicato la copertina del suo inserto culturale alla naked ambition (la “nuda ambi­zione”) delle donne italiane: “A trent'anni dalle richieste delle femministe su divorzio e abor­to, qui le teenager vogliono la­vorare come showgirl, ballerine e vallette di quiz a premi”. La prova sta tutta nella foto che domina la pagina: una Elisabet­ta Canalis oversize, cellulare all'orecchio, china a guardare ne­gli occhi l'ignaro passante ­sempre che il suo sguardo non sia stato già calamitato dalla scollatura messa in risalto da un ridotto bikini rosso. È un'im­magine dell'ultima campagna Tim. E da oggi, per gli inglesi, è il simbolo dell' ”arcaicità” del popolo italiano.

    “Dal mio trasferimento a Mi­lano, tre anni fa - scrive Adrian Michaels -, mi sono chiesto perché nessuno sembri preoccuparsi dell'uso incon­gruo che viene fatto della don­na nella pubblicità e in tv... Dav­vero gli italiani, e in particolare le italiane, ritengono accettabi­le "vendere" quiz in prima sera­ta stimolando i genitali maschi­li invece del cervello?”. Segue reportage sul “Paese che ha di­menticato il femminismo”: Mi­chaels elenca i balletti de L'Ere­dità, la gara per la successione al “trono” delle Veline, Ilaria D'Amico di cui “nessuno può di­re che non conosca il calcio”, ma che va in onda “invariabil­mente in tubino nero”, in piedi, circondata da ospiti “tutti uo­mini, tutti in giacca e cravatta, tutti seduti”. In Gran Bretagna o negli Usa, sostiene il FT, “que­sto susciterebbe reazioni di ogni tipo”; in Italia, l'abitudine ha avuto la meglio. Sottoscrive il ministro Emma Bonino, lei che è un' “eccezione” alla rego­la: “Il movimento femminile non ha mai spinto per riforme strutturali”. Nel Belpaese, con­clude Michaels, essere donna si­gnifica ancora “dolore e soffe­renza (un riferimento agli ospe­dali che rifiutano l'epidurale, ndr), maternità e pasta; ban­che chiuse (simbolo dei servizi che ignorano i bisogni delle la­voratrici, ndr)”. Ovvio, quindi, che le italiane si dividano in mamme “confinate in cucina a fare i ravioli” e figlie che cerca­no il successo attraverso la bel­lezza. Magari in formato due metri per sei.

    Il punto, come spiega al FT il pubblicitario Sergio Rodriguez, direttore creativo di Leo Burnett Italia, “è che qui, an­che quando non serve, usi una donna”. “Ma è proprio questo il problema: la mancanza di crea­tività - replica Alberto Abruz­zese, sociologo delle comunica­zioni di massa -. Pensiamo alle condizioni di lavoro dei nostri creativi, ai budget, all'assenza di formazione...”. Va bene, ma la tv? Non è che li vada meglio. “Che posso dire? È vero, punto.

    ­Ma nel sistema Italia, a partire dagli anni del boom, il corpo è considerato una ricchezza. Nel­la prima fase della sua presen­za sullo schermo, poi, si doveva combattere il bigottismo della tv di Stato; e in questo momen­to, in cui avverto sinistri segna­li di bigottismo strisciante, mi sento di ribadirlo”. Quanto alle donne, “mi pare che rispetto ai parametri del femminismo sto­rico abbiano sviluppato mag­gior leggerezza”. “Ma le donne protestano, eccome - si infer­vora la giornalista palestinese Rula Jebreal (che un ospite non identificato, nell'ultima puntata di Annozero, definì "gnocca senza testa", ndr) -. Il pun­to è che abbiamo biso­gno del FT per com­mentarlo, come se la questione non fosse palese; il mon­do intero ci osserva e ride, e i nostri media ignorano il problema.

    L'Italia critica spesso il mondo arabo e musulmano, ma quan­do si tratta di guardare al ruolo delle donne nei media, in politi­ca, dicono "ah no, è un'altra co­sa". L'ultimo stadio è la man­canza di diritti. è vero. Ma il pri­mo gradino è spingere una don­na a spogliarsi e stare zitta per apparire”.

     

                                                                                                                                                                      Gabriela Jacomella

     

     

     

    Questi sono pezzi estrapolati da altri due articoletti, sempre della stessa pagina di giornale:

     

     

    Bellezza, casa e lavoro. Siamo tutte in trappola

     

     

    […] Detto questo, tanto per cambia­re, che figura. Non tanto per i ma­schi italiani, o per le ragazze ben fisicate che facendo foto o mo­strando il gluteo in tv guadagna­no - per il momento - assai di più che con una laurea e una via crucis di contratti a termine. Per le donne italiane riprese in bikini solo da familiari affettuosi, per il resto affaticate, o rassegnate, o ambedue. Affaticate perché è ve­ro quel che scrive Adrian Micha­els sul FT: chi lavora non è aiuta­ta dalle istituzioni (anche chi per miracolo trova un posto al nido pubblico, con uno stipendio nor­malissimo schizza nella fascia al­ta e paga 450 euro al mese), non dagli orari dei negozi (geniali; a Milano gli alimentari sono chiusi il lunedì pomeriggio, i figli di chi lavora rischiano settimanalmen­te la sana pizza take away); so­prattutto, non dalla mentalità do­minante, per cui di cucina-bambi­ni-casa si deve occupare la don­na, oppure la colf. Gli inglesi sa­ranno pure odiosi quando parla­no di noi; ma loro, nei bagni per uomini, da tempo trovano dei fa­sciatoi. Lì per un padre è natura­le cambiare i pannolini al pupo. Da noi meno. […]

    […]Perché è inutile aspettarsi cam­biamenti dai maschi, la questione sono le femmine. E le mamme ita­liane; di femmine stavolta. Molte si preoccupano perché le figlie tengono troppo ai voti; e si preoc­cupano di più se non hanno un fi­sico impeccabile (garantito au­tentico, sentito dire in spiaggia a una tredicenne carina e smilza: «Amore, guarda qui, sei a rischio cellulite, lascia perdere il gelato e prendi un'acqua naturale»; se poi la figlia privata dell'onesto piace­re del Cucciolone decide di sfrut­tare il fisico e va a fare la cubista la colpa non è sua, francamente). Non sono segnali di ambizione estetica nell'ex Paese della Bellez­za, come ipotizza il FT; sono segni di rassegnazione, a un pensiero unico sull'aspetto fisico e sul valo­re di mercato delle donne che sul­l'aspetto, principalmente, è anco­ra basato. […]

    […]Ed è vero, per le donne c'è una Trappola Italiana fatta di costrizioni pratiche e fa­miliari, ossessione per l'aspetto, frustrazioni lavorative. Però è ri­duttivo, come fa il FT, dire che la riscossa delle italiane può essere la lettera di Veronica Lario a Ber­lusconi. Va bene, tante mogli sono nella sua situazione (altrove mol­lano i mariti). Ma serve qualcosa di più. Forse dovrebbero comin­ciare i media, i giornali per pri­mi, a parlare di donne interessan­ti, che ce ne sono tante. Le ragazze troverebbero più interessanti i giornali, tra l'altro. Forse anche gli uomini, o sennò possono guar­dare le figure (bellone nelle pub­blicità ce n'è tantissime, non lo no­tano solo gli inglesi).

     

                                                                                                                                                           Maria Laura Rodotà

     

     

     

     

    La sociologa Saraceno: "La battaglia è persa, anche le giornaliste vogliono fare le pin up"

     

    "Le grandi battaglie del femminismo? Più che tramontate direi che le abbiamo perse". Al Financial Times che accusa le italiane di aver gettato la spugna dopo gli anni '70, Chiara Saraceno, sociologa della famiglia, una delle prime in Italia a studiare la condizione femminile, risponde così.

    "Non abbiamo smesso di combattere. Anzi, negli ultimi anni c'è stata grande mobilitazione su temi importanti, come la fecondazione assistita o la presenza femminile in Parlamento, ma pochi successi. E' su questo che dovremmo riflettere. E' vero che chi viene dall'estero - come me che ormai vivo gran parte dell'anno a Berlino - resta colpito dall'immmagine della donna veicolata dalla pubblicità italiana. E non solo: da noi anche le parlamentari, le giornaliste cercano di assomigliare a pin up. Il problema vero è che i guardiani dei cancelli, quelli che scelgono, sono ancora gli uomini e le donne sono costrette ad adeguarsi. Siamo un Paese che si riempie la bocca di paroloni sulla dignità femminile, su commissioni e pari opportunità, ma senza risultati concreti. [...]

    [...] Le ragazze che valgono ci sono: le veline sono solo il modello vincente proposto dalla TV. Gli uomini le guardano e a noi danno in pasto i vari Costantini ma tenendosi ben stretto tutto il resto: questa è la loro parità".

     

                                                                                                                                                                       Giulia Ziino

     

     

     

    Per concludere, ecco un link:

    http://www.lamescolanza.com/INTERVISTE0205/2005/rula_jebreal=10112005.htm

     

     

     

     

    Comments (19)

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    Antonellawrote:
     ciao Cilla. Ti risp all'intervento sul mio blog: fortunatamente le critiche erano solo verbali e non scritte. Cmq sono contenta che tu sia d'accordo con me e trovi che sia chiaro il sarcasmo dell'intervento.vabè...come al solito avevo ragione hihihi.
    baci
    16 Sept.
    Antonellawrote:
     Chiedo un parere personale: dal mio post precedente qualcuno di voi ha capito che a me piace farmi fischiare dai cafoni?non si capiva che era sarcasmo?Beh se è così chiedo venia perchè non era mia intenzione lasciar trasparire una simile assurdità(e chi mi conosce dovrebbe saperlo a priori).cmq la mia intenzione era solo parlare in modo sarcastico e generico dell'universo femminile e dato che anke io ne faccio parte ho usato la forma grammaticale "ci piace" senza cmq voler intendere che mi piacciono - a me in prima persona, in quanto Antonella- gli apprezzamenti volgari.Scusate lo sfogo ma penso abbiate capito che mi sono state mosse critiche in tal senso, mi auguro solo sulla forma grammaticale usata e non sulle intenzioni, atrimenti la persona in questione sarebbe già diretta verso la Siberia.A voi l'ardua sentenza.
    12 Sept.
    Vicky Cookwrote:
    Ciao Lucilla, ho appena letto questo intervento e non posso che essere d'accordo con chi dice che il femminismo e si e' perso per strada, che in Italia le donne non sono tutelate abbastanza, che le televisioni e i manifesti sono diventati ormai monotematici. Il problema e' che i liberali continuano a parlare di liberta' e di diritto alla liberta', ma non si rendono conto che quando questa non e' controllata allora diventa trasgressione e che quando la trasgressione e' generalmente riconosicuta come normalita' allora scade nella mera schiavitu', ma riguardo agli inglesi vorrei precisare una cosa. Il Financial Time rappresenta, con questo articolo, la summa della bigottagine inglese. Vivo in Inghilterra da quasi due anni e non tollero che si permettano di guardare ai panni sporchi degli altri senza badare ai loro. Parlano di donne nude in Italia, manifesti e Tv, ma non tengono minimamente conto delle loro. Qui e' esattamente lo stesso. Non cambia niente e il problema e' che e' ovunque lo stesso. Del resto i media oggi sono assolutamente potenti e alla loro guida ci sono soprattutto essersi di sesso maschile ...e si sa', quando si da' potere all'uomo quello vuole una sola cosa: LA DONNA NUDA!!!!
     
    18 Aug.
    Vedo che l'argomento continua a destare interesse, mi fa piacere! ^__^
    L'articolo che ci ha segnalato Paolo dice cose giustissime e vere, ci mancherebbe!
    Io stessa ho sfogliato un Sun, ho visto la terza pagina, so perfettamente che quella porcheria di trasmissione chiamata GF (Il povero George Orwell sarà diventato una trottola in quella tomba!) ha raggiunto all'estero livelli di alto squallore, so anche che gli Inglesi criticano noi e, sotto certi aspetti non sono certo meglio.
    E con ciò? Dovremmo forse sentirci a posto con la coscienza? No. Dovremmo dire: parlano bene loro che poi fanno anche peggio? No.
    Perchè non è questo il punto, non si tratta di un giochetto a chi fa meglio o peggio! (A parte il fatto che mi sembra ci siano sempre state dallItalia critiche verso il tifo inglese negli stadi... e ho detto tutto.)
    Gli articoli che ho riportato nell'intervento prendono spunto da una critica straniera x spaziare in direzione di problematiche ben + complesse, riportare la critica è un pretesto x arrivare poi a centrare il punto fondamentale: la dipendenza MENTALE della donna (sviluppata soprattutto in Italia ed è vero!) da tutto questo meccanismo e da molto di +.
    Le donnine nude x maschietti ci sono sempre state e ci saranno sempre, ok! Ma quand'è che si comincerà a vedere un po' di VERA autonomia femminile?
    Ecco xchè segnalo di nuovo l'intervista a Rula Jebreal: http://www.lamescolanza.com/INTERVISTE0205/2005/rula_jebreal=10112005.htm.
    Poi... lasciamo pure in giro le donnine nude... purchè restino tali... solo donnine nude, non modelli di emancipazione... questo no. 
    16 Aug.
    Paolowrote:
    16 Aug.
    Antonellawrote:
     ciao Lucilla!!bel post. Il problema di fondo non credo sia negli uomini. Loro sono così, come biasimarli se non si lamentano se qualcuno gli spiaccica donne nude sotto al naso? Al loro piace, ed è normale, e a loro piace vedere le ragazze coi tacchi alti e la minigonna che si fanno carine il fine settimana solo per farsi notare. Di cosa si dovrebbero lamentare? noi ci mettiamo lì, in bella mostra, come dei prosciutti sul bancone e loro devono scegliere qual'è quello che gli garba di più. Ma noi perchè continuiamo a fare così? Io sono la prima che il venerdì sera a via roma mi metto la gonna perchè se no non mi sento a mio agio, la paura della competizione , delle critiche e dell'opinione della gente è veramente pesante, ma siamo noi a renderla tale. Se tutte iniziassimo a fare come i maschi, a vestirci comode sempre, loro di fronte a una situazione simile voglio vedere se andrebbero a guardare la scollatura o la minigonna (ke in quel caso non ci sarebbe) ma sarebbero interessati ad altro, siamo noi ke come nostra prima qualità mostriamo coscie e tette. Ma in fondo a noi piace così. Ci piace vestirci bene, criticare quelle che non lo fanno, farci guardare e ci piace quando qualche cafone ti dice "hei bella!" perchè in fondo ci hanno cresciute così. Ed è lì ke nasce il problema. dalle mamme. leggetevi "dalla parte delle bambine" un libro degli anni settanta che si, parla di cose che ormai sono state superate, ma si trovano anche radici del comportamento femminile odierno trovando la colpa nelle madri.
    ora dopo questo papiello col tuo consenso vorrei riportare questo tuo intervento sul mio blog perchè bisogna che la gente e soprattutto le donne sappiano per migliorarsi e per migliorare il nostro fututro.
    16 Aug.
    Davidewrote:
    personalmente sono stufo di vedere queste donnine nude su ogni giornale. che differenza passa tra una che batte e una del genere ?
    forse la seconda è solo un pò più rispettabile. ma non sempre. alcune volte si vende peggio di una prostituta 
    10 Aug.
    Paolowrote:
    io volutamente, vista la canicola, l'ho buttata sul leggero altrimenti per quanto sono parolaio potrei scriverne un bell'anatema su queste donne che si spogliano a tutti i costi e che si vendono nel peggiore dei modi. l'ho messa sul ridere. anche se l'argomento non è poi così leggero. 
    9 Aug.
    Eheh... io l'intervento di Paolo lo ricordavo eccome... altrimenti non avrei avuto motivo di restare perplessa dopo il suo primo commento a questi articoli!
    E, da buona "donna hard-disk" - ;-) - ricordo anche di un altro suo intervento che aveva come argomento l'ossessione femminile x la linea... ecco il link: http://paoloianni.spaces.live.com/blog/cns!C60E91752AEEE967!2078.entry?_c=BlogPart
    Secondo me gli articoli che ho riportato in quest'intervento suggeriscono molto di + che una semplice invidia (io continuo ad avere dei dubbi in merito... ^__^).
    Come ha detto giustamente Simona di donne belle in Italia (che lavorino nello spettacolo e non) ce ne sono tante e che gli uomini (e anche le donne) ne vadano pure orgogliosi (ognuno a modo suo s'intende...), non è assolutamente questo il problema.
    Di fronte a queste tematiche noi donne (anche se non tutte purtroppo, molte sono rassegnate e complici, si sa) diventiamo un tantino suscettibili! ^____^
    Forse xchè, come giustamente ha fatto notare Julia, c'è qlc di molto offensivo, x chi davvero studia e si fa il sedere nel lavoro, in questa situazione. Certo, in molti casi c'è pure l'invidia... ma finchè le bellone saranno l'unico modello sarà sempre così. Solo una donna che saprà farsi apprezzare x il suo cervello e x il suo spirito non sentirà il bisogno ossessivo di ricevere conferme dagli altri (dagli uomini) solo x il proprio aspetto, ad ogni costo (cos'è l'anorressia se non una vana ricerca di perfezione e disperata richiesta di aiuto?).
    Ecco xchè trovo che + di una Marcuzzi o di una Ventura (personalmente non mi è molto simpatica ma riconosco che ci sa fare. Certo, si è rifatta il seno... che dire, almeno non ci sono + quegli odiosi reggiseni-impalcature a bella vista da sotto agli abiti!!!) sia molto + affascinante una personalità come quella di Rula Jebreal (guarda caso sicuramente meno nota); x questo ho inserito quel link a fine intervento... condivido molte cose che dice, trovo che faccia bene ascoltare, ogni tanto, una voce un po' diversa.
    Baciotti a tutti! ^___^ 
    9 Aug.
    Paolowrote:
    care donne,
    il mio commento non era a supporto dell'articolo ma aveva un sottile velo d'ironia. mi spiego subito. volevo semplicemente dire che gli inglesi rosicano delle bellezza italiche. anche a loro piacerebbe avere le donne che posano e se la tirano come le starlette delle tv italiana. non avendole loro e rosicando e invidiandocele queste belle donne, allora le attaccano dicendo che sono solo buone a posare nude a mostrare più cm di pelle possibile.
    io sono contro le donne oggetto e se c'è uno che adoro le donne sono io.
    leggete un pò cosa ho scritto un pò di tempo fa a proposito delle donne. qualcuna che ha commentato qui lo ha già letto ma l'ha dimenticato forse. http://paoloianni.spaces.live.com/blog/cns!C60E91752AEEE967!2459.entry
    W LE DONNE !
    E scusatemi se mi sn spiegato male 
    9 Aug.
    Juliawrote:
    ciao lucilla!!! ho visto la foto della bella salamandra,,,, mi sa che è un'amica di quella che ho ripreso io eheh!
    e che dire del post... sono tutti articoli che andrebbero discussi per ore ed ore, ma il blog chiederebbe pietà.. lasciamo stare paolo con i suoi commenti sulle meravigliose donne italiane ignude heheh!! è fatto così...
    io posso solo dire che ormai mi preoccupa davvero la posizione delle donne nella tv....
    pensa che in uno sceneggiato televisivo - per farti un esempio di cosa pensano pure le persone che scrivono per lo spettacolo, quindi sceneggiatori - c'era una spogliarellista che diceva di aver fatto il dams e la sua battuta era: "ma con una laurea in dams che lavoro puoi fare se nn la spogliarellista??". e questo la dice lunga sull'imbecillità italiana. poi io, avendo quasi due lauree in dams teatro, come mi posso sentire apprezzata se pure alle tv ci sono simili battute?? ormai si fa fortuna solo con il corpo e nn con la mente... cruda ma reale verità... è davvero uno schifo...
    chissà se un giorno qlc capirà la situazione?? magari sono andata fuori "tema", ma gli altri avevano già detto ciò che anche io pensavo e così ti ho lasciato questa riflessione personale...
    un abbraccio e a presto bella!!!!!!!
    Juju.
     
    8 Aug.
    Ciao bella,
    ma certo che passerà prima d partire ma t pare....mmm spero d nn esser trop incasinataaaa
    domani incontro le due mbecill...ehm le due care amiche x metterc i d'accordo x il viaggio te le raccomando
    bello cmq il posto dove sei stata dalle foto a me pare proprio bello anche se nn è l amia Sardegna come dici tu
    ma bisogna pure capire ke sta terra è caraaaa mamma mia xò se vai nel sud nn è caro è un mio consiglio
    poi c son spiagge belle come villasimius e chia da visitare questo x un tuo futuro viaggio se t fa piacere..
    è bello anche l'entroterra boschi cervi e cascate xò la gente preferisce il mare beh nn s può dar torto
    io come buona isolana amo il mare nn potrei vivere senza infatti in sti giorni mare e sole finchè nn parto
    sarò nera cos' li faccio skiattare sti francesi ehehhehehe
    dai tu nn hai in programma altri viaggi?
    un bacione grande grande ahhh dimenticavoooooo
    dovevo commentar il tuo intervento nn pos nn farlo parla d noi donne....
    è verissimo ormai le donne aspiran a far questo ops scusa nn volevo dir le donne volevo dir le ragazzine
    ehehhehheeh...poi crescono ed è peggio che mai
    io sinceramente preferisco il cervello donne carismatiche che durano come la ventura quella si ke ha  du ....ehm insomma
    una donna carismatica, opppure l'alessia marcuzzi quelle si son fiera d loro davvero molto molto in gamba
    quelle ke fan veder le loro grazie passan subito in convento come s suol dire le altre restan anni xkè la gente s vede ke le ama
    alla follia t pare?
    siam noi utenti a far lo share quindi dovremo darci una regolata certo che se facessero veder + uomini m farebbe piacere
    ehehheheh www la paritàààààààà
     
    7 Aug.
    Simonawrote:
    Stavolta il post meriterebbe ore di disquisizione, che però nn riesco a concentrare in un commento.
    Direi che la donna si sta svalutando da sola in molte cose che si pone come ambizioni, generalizzo purtroppo pur sapendo che nn tutte siamo così.
    Beh certo di donne belle da copertina ce ne stanno tante in italia, e Pa se ne vanta e fa bene. ma nn è detto che debbano starci nude ad ogni costo Così come nn è detto che se nn sn anoressiche nn sn così belle.
    Io personalmente leggevo attentamenter la parte in cui si sottolinea l'aspetto lavorativo, le donne che cmbiano pannolini e gli uomini che nn sn messi nella condizione di farlo....il fasciatoi nella toilette degli uomini quì nn esiste e nemmeno in quella delle donne spesso...figuriamoci!!!!!
    Boh Lucilla, mi sa che tornerò a ridire qualcosa in merito...
    Bel post davvero al centro dell'attenzione.
    Un sorriso da chi copmbatte con pannolini, pranzi e lavoro precario  e se ne frega della cellulite!!!!

    :-)
    Simo
    7 Aug.
    annalivawrote:
    Paolo sei un deficente :) con il tuo commento non fai altro che confermare cio' che è stato riportato negli articoli!!  e allora che dirti.... w la donna oggetto!! bleah 
    7 Aug.
    7 Aug.
    Paolowrote:
    il discorso fondamentalmente è questo: gli inglesi rosicano perchè noi in italia abbiamo tante bellissime donne che possono permetterselo di stare poco vestite. loro hanno dei mostri spaventosi. ma la immaginate la camilla parker bowles in desabillè o una donna simile a lei? ci vorrebbe lo stomaco forte.
    W LE DONNE ITALIANE. SONO LE PIU' BELLE DEL MONDO 
    5 Aug.
     grazie x l'abbraccio... :*
    4 Aug.
    Come giustamente ha fatto notare la giornalista palestinese la situazione è sotto gli occhi di tutti, da sempre, ma c'è bisogno che arrivino delle critiche dall'estero xchè se ne parli...
    Perchè è così... ormai ciò che viene sottolineato in questi articoli è vissuto come normale... forse a suonare strano è proprio quest'intervento! ^___^ 
    3 Aug.
    Miciawrote:
    e se ne accorgono solo adesso??
    2 Aug.

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